Innanzitutto, va evidenziato che le disposizioni introdotte dal Governo per consentire agli stabilimenti di lavorazione di restare attivi sono state puntualmente implementate, in diversi casi anche in collaborazione con le Aziende Sanitarie locali ed i sindacati, in anticipo sul provvedimento nazionale.
I lavoratori accedono agli stabilimenti in più turni, vengono mantenuti in piccoli gruppi fissi sulle linee di lavorazione, per il personale sono a disposizione le mascherine e sulla linea di confezionamento sono posizionate delle barriere mobili che separano fisicamente i lavoratori l’uno dall’altro. Le pause vengono scaglionate per gruppi ristretti, in maniera da evitare la presenza contemporanea di troppe persone.
L’attenzione immediatamente posta alle esigenze di salvaguardia del personale è stata apprezzata e la riorganizzazione del lavoro, pur comportando una leggera riduzione nella resa totale, consente di mantenere la capacità lavorativa delle strutture ad un ottimo livello e di soddisfare una domanda generalmente aumentata nell’ultimo mese sia in Italia che all’estero.
Il problema del transito alle frontiere è per il momento rientrato, con un atteggiamento collaborativo anche da parte delle autorità di Austria e Slovenia, dove nel corso della scorsa settimana si erano create lunghissime file di camion in attesa di controlli. Le linee guida sul controllo delle frontiere interne e la libera circolazione delle merci nel mercato unico pubblicate l’altro ieri (16 marzo) da parte della Commissione Europea hanno definitivamente scongiurato una chiusura arbitraria ed ingiustificata dei confini interni dell’Unione.
Resta la preoccupazione per una sensibile carenza di camion e di autotrasportatori, che nel transito da un paese all’altro, ma in particolare al momento del rientro nel loro paese di origine dopo essere transitati in Italia, corrono il rischio di vedersi richiesto un ingiustificato periodo di quarantena.
Al momento non si è verificata alcuna problematica con la distribuzione in Italia, dove tutte le catene hanno al contrario manifestato un atteggiamento collaborativo e sensibile verso l’emergenza.
Alcune catene estere, in particolar modo dell’Est Europa, avevano minacciato la sospensione degli acquisti di mele italiane per problemi di natura sanitaria nonostante molte fonti scientifiche accreditate (EFSA, OMS, Ministero della Salute italiano,) avessero già smentito l’esistenza di qualsiasi nesso tra prodotto e diffusione del virus. Al momento tali misure sono state sospese.
In Germania, la scorsa settimana alcuni carichi sono stati respinti al mittente per immotivate “carenze qualitative”, ma ad oggi l’atteggiamento è in positivo cambiamento e alcune tra le maggiori catene hanno confermato di non avere alcuna riserva verso le mele provenienti dall’Italia.
Questo atteggiamento è molto apprezzato e si confida in un generale allineamento di tutto il mondo del retail di apertura incondizionata ai prodotti provenienti dall’Italia ed una linea di comportamento più flessibile visto le condizioni in cui tutti gli operatori si trovano a lavorare.
Misure di controllo sono state proposte anche in alcuni paesi asiatici e prontamente segnalate alle autorità nazionali per puntuali interventi ove fossero ingiustificate.
Il quadro della situazione è in continua evoluzione ed Assomela è in giornaliero contatto con le autorità nazionali e con le proprie rappresentanze europee - proprio ieri si è svolta l’ultima riunione di coordinamento in ambito Freshfel - per garantire un sistematico scambio di informazioni e un corretto meccanismo di funzionamento della catena di approvvigionamento.
1'190'601'950
Euro
Fatturato
2'262'878
ton.
Conferimento 2016
27'570
ha
Area
14'260
Soci produttori
Chi Siamo
ASSOMELA è l'associazione dei produttori di mele Italiani, che rappresenta, attraverso i suoi membri ca.l'80% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea.
I soci di Assomela rappresentano tutte le principali aree produttive italiane: le loro sedi si trovano infatti in 5 regioni e in 2 province autonome.
Ad Assomela si associano le OP VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, "La Trentina" e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli Venezia Giulia.
Assomela vuole essere il punto di riferimento per i produttori di mele italiani. Questi i nostri principali obiettivi:
* Rappresentare gli interessi dei soci a livello nazionale ed Europeo;
* Mantenere relazioni istituzionali a livello nazionale e sovranazionale per monitorare lo sviluppo della legislazione che potrebbe impattare sul settore;
* Tenere costantemente aggiornati i soci creando posizioni comuni sugli interessi condivisi;
* Gestire ed organizzare i dati relativi alla produzione e alle giacenze mensili;
* Supportare l'accesso ai nuovi mercati;
* Coordinare ed implementare i programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea.





















