Non si rivendicano quote rosa o vecchi afflati femministi, l’idea è quella di creare un network di professioniste per presentare idee e progetti, organizzare eventi, essere parte attiva nella comunicazione di settore con una “visione” al femminile.
Sempre più spesso – si legge in una nota – in questo periodo si sente l’esigenza di “raccontare” l’ortofrutta facendo emozionare i consumatori. È importante adottare linguaggi e proposte che vadano in questa direzione.
Ebbene, le Donne dell’ortofrutta vogliono dare un contributo di conoscenza ed esperienza su questi temi di grande attualità. Le prime attività saranno dedicate al reclutamento di un numero sempre maggiore di addette ed al networking. Si organizzeranno incontri nelle diverse realtà produttive rappresentate dalle associate.
Si sta già programmando un evento di lancio a primavera che metterà sotto gli occhi di tutti l’approccio innovativo dell’associazione ai temi caldi dell’ortofrutta. Si farà tanta comunicazione sia tradizionale che non convenzionale e social, “perché la comunicazione è un’arte femminile per eccellenza”.
A tenere a battesimo la nuova realtà tutta al femminile c’è Simona Caselli, in qualità di Presidente di Areflh Associazione delle Regioni Ortofrutticole Europee:
“Sono onorata di entrare a far parte di questa nuova e bellissima realtà. Credo sia un’ottima occasione per dar prova al settore di aggregazione, un valore di cui si ha davvero bisogno; questa associazione può essere davvero un esempio per tutti”, ha dichiarato la presidente di Arefhl.
Caselli poi ha sottolineato l’importanza dell’innovazione come elemento distintivo su cui puntare, di importanza pari a quello dell’internazionalizzazione. “È necessario che l’associazione, unica nel suo genere, si dia una dimensione internazionale. In questo senso vorrei invitarvi alla prossima assemblea di Arefhl in Bretagna per presentarvi in Europa”.
I vertici dell’Associazione sono rappresentati da: Alessandra Ravaioli Presidente, Serena Pittella e Cristina Bambini Vice Presidenti, Giulia Montanaro Tesoriera. Il consiglio direttivo è composto da: Carmela Suriano, Francesca Nadalini, Silvia Carpio, Cristiana Dipilato, Marianna Pappalardo, Nuccia Alboni, Raffaella Quadretti.
Tra le fondatrici, oltre alle già citate, ci sono Silvia Salvi, Elisa Zani, Valentina Piraccini, Patrizia Manghi, Monica Artosi, Yliana Gonzalez, Carola Gullino, Anna Maria Minguzzi, Sara Grasso, Annalisa Alba, Simona Riccio, Lisa Franco, Anna Parello, Claudia Ferreyra, Simona Rubbi, Elisa Macchi, Chiara Brandi, Linda Carobbi,Valentina Borghi, Beatrice Toni oltre a Rossella Gigli come sostenitrice.
1'190'601'950
Euro
Fatturato
2'262'878
ton.
Conferimento 2016
27'570
ha
Area
14'260
Soci produttori
Chi Siamo
ASSOMELA è l'associazione dei produttori di mele Italiani, che rappresenta, attraverso i suoi membri ca.l'80% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea.
I soci di Assomela rappresentano tutte le principali aree produttive italiane: le loro sedi si trovano infatti in 5 regioni e in 2 province autonome.
Ad Assomela si associano le OP VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, "La Trentina" e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli Venezia Giulia.
Assomela vuole essere il punto di riferimento per i produttori di mele italiani. Questi i nostri principali obiettivi:
* Rappresentare gli interessi dei soci a livello nazionale ed Europeo;
* Mantenere relazioni istituzionali a livello nazionale e sovranazionale per monitorare lo sviluppo della legislazione che potrebbe impattare sul settore;
* Tenere costantemente aggiornati i soci creando posizioni comuni sugli interessi condivisi;
* Gestire ed organizzare i dati relativi alla produzione e alle giacenze mensili;
* Supportare l'accesso ai nuovi mercati;
* Coordinare ed implementare i programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea.





















