- Comunicato stampa –
31 marzo 2023
Di fronte a una situazione economica particolarmente delicata per il settore delle mele in agricoltura biologica in Europa, le strutture rappresentative delle organizzazioni economiche italiane e francesi hanno voluto impegnarsi collettivamente in una riflessione sul futuro.
Con 193.000 e 227.000 ton rispettivamente, Italia e Francia sono i due maggiori produttori di mele biologiche dell'Unione Europea, e rappresentano il 64% delle 658.000 ton di produzione europea.
Incoraggiate dalle politiche pubbliche europee e nazionali, le conversioni sono state molto dinamiche, la superficie dei meli biologici in Francia è così passata da 5.523 ha nel 2019 a 9.090 ha nel 2022, mentre in Italia dal 2017 al 2021 è passata da 6.201 a 8.236 ha.
Con il susseguirsi di diversi fattori di crisi, sanitarie, poi geopolitiche e ora economiche, il consumo purtroppo non ha seguito la produzione. Economicamente, quando l'offerta supera di gran lunga la domanda arriva il surplus strutturale ed è proprio questo che sta preoccupando i produttori di mele biologiche in questo momento.
La forte organizzazione del sistema frutticolo francese ed italiano riesce per ora a mitigare gli effetti citati, ma per il futuro servono certamente sia una revisione delle politiche di incentivazione dei frutteti di mele biologici sia azioni di maggiore supporto per il consumo.
Senza contare che l’aumento dei costi dei fattori di produzione dovuti all'inflazione compromette ulteriormente la redditività economica dei frutteti in agricoltura biologica ed in generale.
Queste osservazioni sono state condivise il 14 marzo durante un incontro tenutosi presso la sede del Centro Servizi Ortofrutticoli Italia (CSO Italy) tra i rappresentanti di Assomela, CSO Italy e l'Associazione Nazionale Mele e Pere di Francia (ANPP). Questi primi scambi di opinioni e dati portano ora a fissare obiettivi comuni e costruire azioni per dare prospettive positive ai produttori di mele biologiche e sensibilizzare le parti interessate. Si è quindi deciso di creare un gruppo di lavoro franco-italiano per:
- Monitorare la produzione mensile, le giacenze e i dati di vendita e condividere le tendenze di mercato con trasparenza. Assomela, CSO Italy e ANPP continueranno così a monitorare i rispettivi mercati al fine di formulare ipotesi sullo scenario futuro del settore e valutare possibili strumenti di intervento, comprese proposte di modifica delle politiche pubbliche;
- Avviare e consolidare un dialogo con il mondo della grande distribuzione per riservare il giusto posto sugli scaffali ai prodotti biologici;
- Definire obiettivi e azioni collettive per aumentare i consumi e creare una "cultura del biologico" attraverso lo scambio di conoscenze, azioni promozionali, progetti di innovazione e formazione.
1'190'601'950
Euro
Fatturato
2'262'878
ton.
Conferimento 2016
27'570
ha
Area
14'260
Soci produttori
Chi Siamo
ASSOMELA è l'associazione dei produttori di mele Italiani, che rappresenta, attraverso i suoi membri ca.l'80% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea.
I soci di Assomela rappresentano tutte le principali aree produttive italiane: le loro sedi si trovano infatti in 5 regioni e in 2 province autonome.
Ad Assomela si associano le OP VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, "La Trentina" e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli Venezia Giulia.
Assomela vuole essere il punto di riferimento per i produttori di mele italiani. Questi i nostri principali obiettivi:
* Rappresentare gli interessi dei soci a livello nazionale ed Europeo;
* Mantenere relazioni istituzionali a livello nazionale e sovranazionale per monitorare lo sviluppo della legislazione che potrebbe impattare sul settore;
* Tenere costantemente aggiornati i soci creando posizioni comuni sugli interessi condivisi;
* Gestire ed organizzare i dati relativi alla produzione e alle giacenze mensili;
* Supportare l'accesso ai nuovi mercati;
* Coordinare ed implementare i programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea.





















