– Comunicato stampa di Assomela –
28 Novembre 2022
Interpoma 2022, appuntamento internazionale fisso nelle agende degli operatori del settore, è stata l’occasione per un aggiornamento sulla previsione di produzione di mele ma anche per affrontare alcuni dossier particolarmente sensibili e per cercare formule di collaborazione adeguate alla gravità della situazione economica, che attanaglia i produttori del settore melicolo così come la società in generale.
Se le prime indicazioni sulle dinamiche di mercato e sulla sua possibile evoluzione suggeriscono un primo semestre del 2023 di più facile gestione, in particolare per una disponibilità di prodotto in Italia non particolarmente alta ma di ottima qualità, il peso dei costi di produzione inizia drammaticamente a farsi sentire.
Nonostante gli sforzi fatti per arrivare ad una parificazione delle strutture di conservazione e lavorazione dei prodotti ortofrutticoli alle cosiddette “imprese energivore”, le decisioni del Governo paiono non essere state favorevoli. Viene a reiterarsi quindi una ingiustificabile discriminazione, che legata ad una banale codifica ATECO esclude le imprese del settore agricolo che conservano, selezionano e commercializzano frutta dalla definizione – e quindi dai vantaggi – di molte altre imprese che possono beneficiare del livello massimo di detrazione di imposta.
Una banale definizione penalizza strutture che di fatto con il loro lavoro rendono un servizio fondamentale per i cittadini.
Il peso dei costi di produzione per la conservazione e lavorazione delle mele è stimato all’attualità in circa 0,12 €/kg, ai quali vanno aggiunti circa 0,04 €/kg di costi assorbiti al livello delle aziende di produzione primaria. Questi maggiori costi possono arrivare ad erodere un terzo circa della liquidazione finale ai frutticoltori, che mediamente può aggirarsi attorno a 0,40 – 0,45€/kg. Una mole di costi che rischia di minare l’equilibrio economico di migliaia di aziende frutticole.
In questo quadro macroeconomico si collocano due proposte di regolamento promosse dall’Unione Europea, riguardanti le regole di impiego dei fitosanitari e della riduzione delle plastiche, su cui sono insorte praticamente tutte le rappresentanze agricole d’Europa, che potrebbero ulteriormente indebolire la competitività del sistema, aggiungendo nuovi costi ed incertezze, rendendo di fatto insostenibile il lavoro nella componente produttiva della filiera.
Si aprono ora due possibili scenari, su cui Assomela ed i Consorzi associati intendono lavorare.
Innanzitutto, l’invito a restare compatti nella richiesta all’Unione Europea di ritirare la proposta di regolamento sull’impiego di fitosanitari e di rivedere sostanzialmente la proposta di uso del packaging e della riduzione degli imballi di plastica.
In parallelo si prospetta la utilità di un confronto con tutti gli attori della filiera, dalla produzione alla distribuzione, per ricercare soluzioni in grado di migliorare le performances di lavoro, ad es. con razionalizzazione della logistica e del packaging, delle modalità di utilizzo dei mezzi di produzione, oppure in collaborazioni orientate alla migliore valorizzazione del prodotto allo scaffale.
È evidente che passi di efficientamento del sistema sono non solo possibili, ma urgenti, con effetti che potrebbero tradursi in risparmi o generare nuovo valore, ma in ogni caso contribuire ad aumentare la marginalità a beneficio di tutti gli attori di filiera ma, ancora più importante, a beneficio dei consumatori e della “sostenibilità” del sistema.
Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta l’80% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli SCA della Regione Friuli.
1'190'601'950
Euro
Fatturato
2'262'878
ton.
Conferimento 2016
27'570
ha
Area
14'260
Soci produttori
Chi Siamo
ASSOMELA è l'associazione dei produttori di mele Italiani, che rappresenta, attraverso i suoi membri ca.l'80% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea.
I soci di Assomela rappresentano tutte le principali aree produttive italiane: le loro sedi si trovano infatti in 5 regioni e in 2 province autonome.
Ad Assomela si associano le OP VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, "La Trentina" e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli Venezia Giulia.
Assomela vuole essere il punto di riferimento per i produttori di mele italiani. Questi i nostri principali obiettivi:
* Rappresentare gli interessi dei soci a livello nazionale ed Europeo;
* Mantenere relazioni istituzionali a livello nazionale e sovranazionale per monitorare lo sviluppo della legislazione che potrebbe impattare sul settore;
* Tenere costantemente aggiornati i soci creando posizioni comuni sugli interessi condivisi;
* Gestire ed organizzare i dati relativi alla produzione e alle giacenze mensili;
* Supportare l'accesso ai nuovi mercati;
* Coordinare ed implementare i programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea.





















