È di oggi la notizia ricevuta direttamente dall’Ambasciatore Italiano in Tailandia, S.E. Lorenzo Galanti, della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale tailandese del protocollo di esportazione delle mele italiane nel mese.
Si tratta di un risultato eccezionale, frutto della stretta e proficua collaborazione di tutte le parti coinvolte – i produttori, attraverso Assomela e CSO Italy, il Ministero delle Politiche Agricole, gli uffici ICE in Italia e a Bangkok, l’ambasciata italiana in Tailandia e la delegazione UE nel paese. Un lavoro sinergico che permetterà, dopo poco più di anno dall’inizio concreto delle negoziazioni, di esportare le mele italiane già dalla prossima stagione.
Dopo l’incontro dello scorso maggio dell’ambasciatore Galanti e dei rappresentati di Assomela con il Dipartimento dell’Agricoltura Thailandese a Bangkok, le autorità del paese hanno provveduto in tempi rapidi alla stesura di un “Pest Risk Assessment” e si sono recati in Italia per la visita ispettiva già nel settembre 2019.
Il protocollo è effettivo già dal 23 aprile e permetterà ai produttori italiani di esportare le proprie mele a partire già dalla prossima stagione commerciale. I mesi primaverili ed estivi serviranno agli operatori per impostare e condurre i controlli durante la fase di produzione, registrando le liste di frutteti e gli stabilimenti di lavorazione, per essere pronti ad esportare dalla campagna 2020/2021.
La Tailandia è nel Sud est asiatico uno dei paesi con maggiore organizzazione del sistema distributivo e dall’enorme potenziale per i produttori italiani, i cui investimenti in termini di rinnovo varietale degli ultimi anni possono ora permettere di avere a disposizione varietà che rispondono al gusto anche dei consumatori tailandesi.
Le prospettive per divenire protagonisti nel mercato tailandese sono molto buone, i prossimi anni richiederanno costanza e coordinamento ma i principali Consorzi e players italiani hanno tutta l’esperienza, capacità ed organizzazione per esportare in Tailandia le proprie mele e la qualità del Made in Italy.
“Negli ultimi anni garantire maggiori sbocchi commerciali ai nostri produttori è stato tra i principali obiettivi di Assomela. Aver permesso in tempi così rapidi l’accesso al mercato tailandese e con un eccellente lavoro di squadra ci rende particolarmente orgogliosi del risultato” - ha dichiarato Alessandro Dalpiaz, direttore di Assomela.
Anche questa volta più che mai il lavoro di squadra ha dato ottimi risultati ed in tempi brevissimi. Ribadisce Simona Rubbi – responsabile relazioni internazionali d CSO Italy –Dopo aver ottenuto il semaforo verde da parte delle Autorità tailandesi, siamo già pronti per mettere in pista tutto quanto sarà necessario per rendere accessibile questo mercato anche ad altre eccellenze italiane come kiwi, pere, uva da tavola ed agrumi. Ci auguriamo che lo schema vincente delle mele sia replicato anche per gli altri prodotti.
1'190'601'950
Euro
Fatturato
2'262'878
ton.
Conferimento 2016
27'570
ha
Area
14'260
Soci produttori
Chi Siamo
ASSOMELA è l'associazione dei produttori di mele Italiani, che rappresenta, attraverso i suoi membri ca.l'80% della produzione melicola nazionale ed il 20% di quella europea.
I soci di Assomela rappresentano tutte le principali aree produttive italiane: le loro sedi si trovano infatti in 5 regioni e in 2 province autonome.
Ad Assomela si associano le OP VOG (Marlene), VI.P (Val Venosta) e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, "La Trentina" e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia Romagna, Rivoira e Lagnasco della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Friulfruct della Regione Friuli Venezia Giulia.
Assomela vuole essere il punto di riferimento per i produttori di mele italiani. Questi i nostri principali obiettivi:
* Rappresentare gli interessi dei soci a livello nazionale ed Europeo;
* Mantenere relazioni istituzionali a livello nazionale e sovranazionale per monitorare lo sviluppo della legislazione che potrebbe impattare sul settore;
* Tenere costantemente aggiornati i soci creando posizioni comuni sugli interessi condivisi;
* Gestire ed organizzare i dati relativi alla produzione e alle giacenze mensili;
* Supportare l'accesso ai nuovi mercati;
* Coordinare ed implementare i programmi di promozione cofinanziati dall'Unione Europea.





















